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Localita'

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CHARACTERISTICS
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Torre
dell'Orso:
E' una rinomata
località balneare
del Salento
"bandiera blu" CEE,
per la pulizia delle
spiagge e la
limpidezza
dell'acqua, clima
mite e piacevolmente
ventilato, ampia
spiaggia di
finissima sabbia
color argento, con
folta
pineta attrezzata
limitata da scogli,
con mare dai colori
intensi e
limpidi. Ridente e
attrezzata località
balneare,
particolarmente
frequentata dal
punto di vista
turistico, grazie
alla bellezza del
mare ed ai suoi
splendidi fondali
marini.
Divenuto un
modernissimo centro
turistico, Torre
dell'Orso offre al
visitatore grandi
spettacoli naturali,
favoriti in
particolar modo,
dalla limpidezza
delle acque dove è
possibile esercitare
la pesca subaquea.
Tipici piatti
mediterranei
locali, con numerose
sagre popolari sia
in loco che nei
paesi
limitrofi. Particolarmente
frequentata dal
punto di vista
turistico, grazie
alla bellezza del
mare ed ai suoi
splendidi fondali
marini. La marina
di
Torre dell'Orso ogni
anno richiama
migliaia di turisti
provenienti da tutt'Italia
e non solo. E' una
delle attrazioni
naturali tra le più
belle d'Italia, si
estende ad
arco di mezza luna
per circa 900 mt.
incastonata tra due
scogliere. A ridosso
della spiaggia
(incastonata tra due
scogliere
erette per circa 40
metri, sotto la
vecchia Torre), vi
sono delle basse
dune, sulle quali
verdeggia una
ridente pineta,
attraversata da un
corso d'acqua
chiamato "Brunese".
La scogliera è ricca
di grotte,
all'interno delle
quali vi sono dei
graffiti
antichissimi in
latino e greco, che
rivelano
testimonianze di
fede dei naviganti.
Torre dell'Orso è
una località
balneare del
Salento, parte
della marina di
Melendugno, in
provincia di Lecce.
Nota per l'ampia
spiaggia di
finissima sabbia
color argento, Torre
dell'Orso vanta un
mare particolarmente
limpido per le
correnti del Canale
d'Otranto. Grazie a
questa
caratteristica
d'estate la località
è frequentata da
molti turisti ed è
stata più volte
premiata con la
Bandiera blu
d'Europa per la
trasparenza e la
pulizia del mare.
Il nome deriva dalla
presenza, sulla
costa, di una torre
del XVI secolo,
utilizzata in
passato per
avvistare le navi
turche dirette verso
il Salento. Presso
la spiaggia, tra due
scogliere sotto la
vecchia torre, si
trovano basse dune
con una pineta,
attraversata da un
corso d'acqua
chiamato Brunese. La
scogliera è ricca di
grotte, all'interno
delle quali sono
stati rinvenuti
antichi graffiti in
latino e greco,
testimonianze di
fede dei naviganti.
LUOGHI
CARATTERISTICI:
Torre di Guardia del
sec. XVI:
La Torre costiera ha
sempre riportato un
ruolo di
avvistamento e di
difesa, in
collegamento visivo
con le altre
fortificazioni
presenti
nell'entroterra e
sulla costa.
La
tipologia costruttiva
risale alla metà
del cinquecento;
e venne realizzata
sotto il viceregno
dello spagnolo
Parafah de Ribera. La
Torre, posta su
un alto sperone
della costa
rocciosa, pochi
metri prima che
questa si arresti
bruscamente
per lasciare posto al
vasto arenile
dell'omonima
località
balneare, è simile,
per tipologia e
struttura alla Torre
di
San Foca. La
costruzione fu
iniziata nel 1568 ma
subì dei
rallentamenti a
causa della morte
del costruttore. La
Torre, ha pianta
quadrata
e con
un nitido volume tronco-piramidale, fu
concretamente
realizzata, insieme alle
Torri di
San Foca, di
Roca
Vecchia e di Sant'Andrea
nel 1569. Nel 1577,
quando ormai la sua
realizzazione era
stata completata,
al pari
delle altre torri
vicine, fu
regolarmente armata
con un falconetto in
bronzo del tutto
uguale a quello con
cui nello
stesso anno fu
armata la Torre di
San Foca. Pur gravemente
danneggiata e
ridotta a rudere,
in tale stato è
stata
consolidata già da
alcuni anni allo
scopo di
scongiurarne la
perdita definitiva
cui sembrava
irrimedialbimente
avviata.
Grotta di San
Cristoforo :
Si apre nella parete
di roccia sul lato
sud-orientale della
baia di Torre
dell'Orso. Si
presenta come una
escavazione
a pianta
rettangolare,
probabilmente eseguita
tra IV e il III
secolo a. C.
La grotta, fu frequentata da marinai, navigatori e
mercanti che si
apprestavano ad
attraversare il
Canale di
Otranto
o che
tale attraversamento
avevano appena
compiuto e che non
le iscrizioni
graffite sulle pareti esprimono al
Dio
voti, vedi che ed
invocazioni; così
una scritta latina
del III sec. d. C.
si rivolge alla
divinità:
"FELICIOR / ISPANUS
/ PETIT AD DEO / UTI
SE TUTE E (T) /
TIMORI SI (NE) / OS
TEN (EAT) VADI".
(" Felicior
Ispanus chiede al
Dio di poter in
tutta sicurezza e
senza alcun timore
attraversare la
bocca dello
stretto").
L'uso di incidere
sulle pareti iscrizioni
e tabelle votive
continua anche in
età medioevale come
è testimoniato dalla
presenza di
un graffito raffigurante
una nave
da trasporto e di
frammenti di
iscrizioni cristiane
e numerosi croci.

Lo Scoglio delle
Due Sorelle :
Ecco come racconta
la Leggenda:
"Un tempo
vivevano due sorelle
dalle fattezze
meravigliose: un
giorno, lasciata la
campagna si recarono
al mare
per cercare un pò
di frescura e di
refrigerio alla
calura estiva. Le
due sorelle si
recano sulla
scogliera della baia
di
Torre dell'Orso e
li soffiava un
venticello
odoroso di
mare e di pini
silvestri, così
intenso e ammaliante
che la
sorella più
giovane si senti
sempre più attratta
dal mare......
Giunse il
momento che il mare
si rilevò in tutto
il suo splendore e
la ragazza avviata
dalle tinte
smaglianti e
dall' invitante
frescura che
sembrava emanare,
senza esitare, si
lanciò nel vuoto in
un atto disperato
d'amore.
Le grida della
sorella che in vano
si dibbatteva tra la
spuma, destarono la
sorella maggiore e a
sua volta si buttò
nel vuoto e nel
vano tentativo di
strapparla alla
morte...... In
pochi istanti il
mare si trovò a
cullare due corpi
inermi e senza
vita......
Le grida delle
due sorelle, furono
udite da un
pescatore che si
recò sul luogo e
scrutò il mare, ma
nulla vide
se non
meravigliato per la
prima volta, due
alti faraglioni
posti l' uno a
fianco all' altro,
del tutto identici
che
sembrano
abbracciarsi.
Sul ritorno,
sconcertato e
turbato in cuor suo,
il pescatore, per
non aver mai notato
prima quelle
bellezze
naturali, decise
di chiamare quel
luogo": |
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