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Lecce (93.395
abitanti) è una città dell'Italia
meridionale, capoluogo dell'omonima
provincia situata in Puglia, nella parte più
pianeggiante del
Salento.
Maggiore centro culturale della penisola
salentina e sede di un'antica università, è
posta a 11 chilometri dalla costa adriatica
e a 23 da quella ionica, nel cuore di
un'area densamente urbanizzata. Da uno
studio del 2006, commissionato dal Comune, è
stato valutato che nell'intera area leccese
gravitano non meno di 430.000 abitanti.
Centro particolarmente attivo nei settori
dell'industria agricola (olio, vino) e della
ceramica, è la città dove più elaborato è
stato lo sviluppo dell'arte barocca in
pietra leccese, un calcare malleabile e
molto adatto alla lavorazione con lo
scalpello. Per questa ragione si parla di
barocco leccese e per la bellezza dei suoi
monumenti la città è definita la Firenze del
Sud.
Il territorio della provincia di Lecce si
estende per 2.759,39 Kmq (il 14,3% del
territorio pugliese), con un'altitudine
massima di 201 m ed è compreso nella parte
terminale della penisola salentina. La
provincia conta 97 comuni per un totale di
807.808 abitanti (il 19,86% della
popolazione pugliese).
La leggenda tramanda che già prima della
guerra di Troia esistesse Sybar, città
messapica, che, dopo l'avvento degli Japigi,
e la successiva conquista romana nel III
secolo a.C., latinizzò il suo nome in Lupiae,
passando da statio militum (stazione
militare) a municipium (comunità cittadina
affiliata a Roma).
Conobbe un periodo di notevole magnificenza
sotto la guida dell’Imperatore Marco
Aurelio. Il nucleo cittadino si spostò poi
di circa 3 km a nord-est e prese il nome di
Licea o Litium. La nuova città fiorì in
epoca adrianea e venne arricchita di un
teatro e di un anfiteatro e collegata al
Porto Adriano (oggi San Cataldo).
Dopo una breve parentesi dei Greci, fu
saccheggiata da Totila, re ostrogoto, e nel
542 e nel 549 rimase sotto il dominio
dell'Impero Romano d'Oriente per cinque
secoli. Successivamente, dal VI secolo d.C.
in poi, si avvicendarono i Saraceni, i
Greci, i Longobardi, gli Ungari e gli Slavi.
Fu la conquista Normanna a far rinascere
Lecce, quale centro commerciale, ed estese
il suo territorio sino a diventare capoluogo
del Salento. Infatti, il primo conte di
Lecce fu Tancredi, che era il figlio del
Duca Ruggero di Puglia ed anche Re delle due Sicilie. Ai Normanni seguirono gli Svevi e
gli Angioini. A partire da Goffredo
d'Altavilla (1053) i conti normanni vi
tennero corte.
Dal 1463 fu soggetta al Regno di Napoli
sotto la monarchia di Ferrante d'Aragona,
che trasformò Lecce in "Sacro Regio
Provinciale Consiglio Otrantino", facendole
acquistare sempre più importanza fino a
divenire una delle più ricche e
culturalmente vive città mediterranee, con
il suo fastoso barocco. In questo periodo si
sviluppò nei traffici commerciali coi
mercanti fiorentini, veneziani, greci,
genovesi, albanesi e fu importante centro
culturale.
Nel XV secolo ebbero particolare fortuna le
sue attività commerciali. Nei due secoli
seguenti il Salento
fu a più riprese minacciato dalle incursioni
turche, tanto che sotto il regno di Carlo V
la Città fu dotata di una nuova cinta
muraria e di un Castello e dell’attuale
Porta Napoli. Il 1630 fu l'anno in cui si
diede il via alla costruzione di moltissime
strutture religiose. In epoca spagnola la
città si trasformò in un vero e proprio
cantiere a cielo aperto, per le tante opere
civili e religiose, che privati, clero,
congregazioni ecclesiastiche, si danno da
fare per erigere; in un crescendo di opere
sempre più belle ed importanti.
Una tremenda epidemia di peste funestò
Lecce nel 1656. Le
vittime furono migliaia e la tradizione
narra che, dopo tanta attesa, avvenne un
miracolo per intercessione di Sant'Oronzo,
che fu poi per questo proclamato patrono
della Città.
Monumenti : Piazza Sant'Oronzo , La Colonna
di Sant'Oronzo , Anfiteatro Romano , Teatro
Romano, Piazza del Duomo , Il Duomo , Il
Campanile ,L'Episcopio , Il Seminario,
Basilica di Santa Croce , Palazzo dei
Celestini , Chiesa dei Ss. Nicolò e Cataldo
, Chiesa di S. Francesco della Scarpa ,
Castello Carlo V, Arco di Trionfo .
Chiese e
Palazzi storici
La maggior parte delle
chiese e dei palazzi di
Lecce sono in tipico stile
barocco.
-
Chiesa dei
SS. Nicolò e
Cataldo
- Chiesa di
Santa Maria
degli angeli
- Chiesa del
Rosario
- Chiesa di
S.Anna
- Chiesa di
S.Teresa
- Chiesa di
S.Maria della
Provvidenza
- Chiesa
s.Giovanni
Evangelista
- Chiesa di
S.Angelo
- Chiesa Greca
- Chiesa del
Gesù o de buon
consiglio
- Chiesa di
s.Antonio della
piazza
- Chiesa di
s.Chiara
- Chiesa di
s.Matteo
- Chiesa di
s.Irene
- Chiesa di
S.Maria della
grazia
- Chiesa di
s.Luigi
- Chiesa
s.Nicolò dei
Greci
- Basilica di
s.Croce
- Duomo
- Chiesa di
s.Matteo
- Chiesa delle
Carmelitane
Scalze
- Chiesa del
Carmine
- Palazzo
Perrone
- Palazzo
Giustiniani
- Palazzo
Tresca
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- Palazzo de
Simone
- Palazzo
Perucino
- Palazzo dei
Domenicani
- Palazzo
Zimara
- Palazzo
Marrese
- Palazzo
Palmieri
- Palazzo
Guarini
- Palazzo
Cesarini
- Palazzo
Paladini
- Palazzo
Guido
- Palazzo
Giugni
- Palazzo
Adorni
- Palazzo
Carafa
- Palazzo di
Città
- Palazzo del
collegio dei
Gesuiti
- Palazzo
Belli
- Palazzo dei
Prioli
- Palazzo
Stabile
- Palazzo
Martirano
- Palazzo
delle
Carmelitane
Scalze
- Palazzo
Penzini
- Palazzo
Lubelli
- Palazzo
Lecciso
- Palazzo
Morisco
- Palazzo
dell'Antoglietta
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