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Ugento,
nota località salentina, situata a 60 km a
sud di Lecce.
Le testimonianze archeologiche evidenziano
l'importanza storica di Ugento attraverso i
millenni.
Gruppi di Homo Sapiens Sapiens occuparono il
territorio, offrendoci così testimonianze di
un complesso di industria litica dell'
Epigravettiano finale (14.000-13.000)
caratteristico del Paleolitico Superiore, in
località le "Doline di Ugento" (Bocca
Cesira, Pozzo Zecca). Esistono anche
testimonianze archeologiche risalenti
all'età del Neolitico, tra cui grotta
Artanisi e grotta Don Cirillo, e la
sopravvivenza attraverso i millenni di
blocchi megalitici, nelle località di
Terenzano e nella frazione di Ugento
(Gemini).
Questi popoli manifestano ancora la loro
presenza nell'età del Bronzo, presso
contrada le
Pazze, situata un km a nord di Torre S.
Giovanni.
Della grande duna, tagliata dalla strada
litoranea lungo tutto il versante nord negli
anni '50 e successivamente dall'avanzare
della speculazione edilizia, sopravvive il
versante meridionale, dove l'erosione marina
continua l'opera di demolizione del banco
roccioso della scarpata. Ben poco si può
dire della morfologia dell'area in età
antica, di sicuro il pianoro doveva essere
più vasto di quello attualmente esistente. I
primi studi furono riferiti ad una Specchia.
Successivamente una sistematica indagine
archeologica del sito effettuata dal
Cremonesi (1976-77), fa rientrare le Pazze
Menhir di Terenzano nella tipologia di
"insediamento costiero" dell'età del
bronzo.A poche centinaia di metri ha inizio
la lunga costa del comune di
Ugento.La costa corre bassa e rocciosa,
poi, d'un tratto si scorge a 200 metri dalla
costa una piccola isola e, di fronte a
questa, una collinetta che sembra quasi
estranea al tratto di costa sinora percorso:
siamo a Pazze.La collinetta che resta di
un'antica duna fossile a cui si deve gran
parte della sabbia della piccola spiaggia di
Pazze, unico lido sabbioso di questa parte
di costa salentina.La piccola
Isola di Pazze.Il
nome sembrerebbe derivare da qui, secondo la
leggenda, nel 470 a.C. fu sancita la pace
tra i greci di Taranto e la lega Messapica
guidata da Ugento.
Ovviamente non potremo mai avere certezza se
questa vicenda é veramente accaduta e se
l'isola della pace era davvero questa.La
costa,bassa ed a tratti sabbiosa, permette
di fare il bagno senza rischi. Dalla piccola
spiaggia all'isola il mare non e' mai piu';
profondo di 7/10 metri. I fondali sono di
arenaria bianca, per molti tratti non
coperti da vegetazione. Molluschi e ricci
popolano in gran quantità il fondale.
L'isola di
Pazze ha una forma tozza anche se,
vistra dalla litoranea, sembra quasi distesa
parallelamente alla costa; fa da protezione
naturale a questo breve tratto di costa,
attenuandone il moto ondoso e proteggendone
il piccolo lido
sabbioso. E' possibile giungere
sull'isola a nuoto in 10/15 minuti. L'isola
e' appena uno scoglio lungo meno di 200
metri e con rilievi che non superano i due
metri. Alle sue spalle i marosi sono spesso
molto violenti.
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